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AIDS

Breve descrizione

Cos'è l'AIDS?

L'AIDS (Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita) è causato da un'infezione, l'HIV, un retrovirus che attacca il sistema immunitario. L'AIDS è, in effetti, da considerarsi come la fase finale dell'infezione.

Il virus esiste negli Stati Uniti, ad Haiti ed in Africa almeno fin dal 1977-1978. I medici di Los Angeles e di New York, già nel 1979 riportavano rare forme di polmonite, cancro ed altre malattie. L'AIDS è stato individuato per la prima volta nel 1981.

L'ONU stima che alla fine del 2008, su tutto il pianeta, 33,4 milioni di persone risultavano sieropositive di cui 2 milioni sono morte nello stesso anno. Sempre nell'anno 2008 si calcola che 2,1 milioni di bambini convivano con L'HIV.

Anche se l'AIDS è presente in tutto il mondo, la diffusione è particolarmente importante nell'Africa subsahariana, nel Sud Est dell'Asia, in America latina ed in Russia.

Il rischio di contrarre l'infezione per i viaggiatori è legato principalmente ai comportamenti sessuali e all'uso di droghe più che alla destinazione in sé stessa.

Immunizzazione

Fino ad oggi non è stato trovato nessun meccanismo immunitario per combattere la malattia, quindi non non è disponibile alcun vaccino.

Il contagio

Vettori

L'HIV si trasmette attraverso il contatto con sangue infetto (iniezione o trasfusione di sangue infetto, condivisione di materiale non sterilizzato), attraverso rapporti non protetti con una persona sieropositiva, e fra madre e figlio durante la gravidanza, dalla nascita o attraverso l'allattamento.

Le zanzare non sono portatrici del virus, e nemmeno la saliva, il sudore, le lacrim e l'urina. La pelle costituisce una difesa contro il virus. L'utilizzo dei trasporti pubblici (es. in aereo, in auto in macchina, in barca, in autobus, o in treno) di persone affette da AIDS o da HIV, non costituisce alcun rischio per il personale né per i passegeri.

Comunità a rischio

Alcuni comportamenti ad alto rischio quali: l'abuso di droghe, la condivisione dell'uso di aghi, i rapporti sessuali non protetti o con diversi partner, la frequentazione di prostitute - sia uomini che donne, ecc... favoriscono la diffusione del virus. In generale gli operatori del settore sanitario sono più esposti al rischio AIDS.

Quali sono le conseguenze dell'AIDS?

Periodo di incubazione

Il periodo di incubazione varia in in media da tre settimane a sei mesi. I sintomi invece si manifestano dopo anni o addirittura decadi dalla contrazione del virus.

Sintomi

E' possibile individuare tre fasi nella propagazione del virus

La fase di infezione primaria, si sviluppa nelle otto settimane successive al contagio e generalmente non presenta alcun sintomo. Una percentuale variabile fra il 30% ed il 60% dei soggetti contagiati accusa sintomi simili a quelli della febbre (mal di gola, mal di testa, leggera febbre, dolori ai muscoli ed agli arti...). Questi sintomi durano di norma da una a quattro settimane.

La fase asintomatica (latente), anche detta silenziosa, può durare diversi anni. In questa fase, le persone infette non mostrano di solito alcun sintomo e potrebbero non sapere di aver contratto il virus. La fase asintomatica è caratterizzata da una progressiva diminuzione delle difese immunitarie, che potrebbero condurre occasionalmente a stati febbrili, fuoco di Sant'Antonio, ringonfiamento dei linfonodi, infezioni e moderate perdite di peso.

La fase finale, detta AIDS, comincia normalmente dopo una decina d'anni ed è caratterizzata dalla comparsa delle cosiddette malattie opportuniste, che possono colpire il sistema nervoso (perdita di memoria, confusione, toxoplasmosis...) i tratti respiratori (polmonite, tubercolosi...), il sistema digestivo (candida, diarrea, nausea), ecc. Il soggetto affetto dalla malattia accusa di solito importanti perdite di peso, stanchezza permanente ed i linfonodi molto gonfi. Le lesioni alla pelle, in particolare il sarcoma di Kaposi, sono molto diffuse.

La tubercolosi resta la causa di morte principale fra le persone che convivono con l'HIV. Queste corrono un rischio due volte maggiore rispetto alle persone che non hanno l'HIV di contrarre la forma multi resistente della tubercolosi.

Prevenzione e trattamento

Prevenzione

La prevenzione consiste nell'uso sistematico del preservativo in caso di rapporti sessuali ed il rifiuto di qualunque trasfusione o iniezione che avvenga in condizioni non sterili. Quando si viaggia, si raccomanda di evitare tutte le attività che prevedano l'utilizzo di strumenti appuntiti, quali ad esempio tatuaggi e piercings. I viaggiatori dovrebbero evitare i rapporti sessuali con persone che sono affette dall'HIV o che non sanno fornire informazioni rispetto al virus. E' importante sapere che sovente le persone affette dalla malattia non ne sono a conoscenza.

I viaggiatori affetti da diabete insulino-dipendente, emofilia, o altre condizioni che necessitano frequenti iniezioni, dovrebbero portare con se siringhe, aghi, tamponi (ad esempio salviette disinfettanti) in quantità sufficiente a tutta la durata del viaggio.

Non esiste nessun vaccino contro l'AIDS. In caso di possibile contagio (rapporto sessuale non protetto, rottura del preservativo, ferita causata da un oggetto sporco di sangue...), eseguire immediatamente un trattamento antiretrovirale per ridurre il rischio d'infezione. Il trattamento è somministrato negli ospedali o nei centri dove normalmente si effettua il test per l'AIDS, nelle 48 ore successive all'eventuale contagio. Il trattamento non è comunque efficace nel 100% dei casi, e potrebbe non essere disponibile nei Paesi in via di sviluppo.

Trattamento

L'uso della terapia retrovirale rallenta la progressione del virus, ma non permette una guarigione completa. Questo trattamento presenta numerosi effetti collaterali ed alcune limitazioni per il paziente tali da renderne difficile la gestione nella vita quotidiana. Ciò nonostante il trattamento è comunque necessario e risulta in alcuni casi efficace.

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