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Effetti collaterali dei vaccini

Cosa aspettarsi?

Quali sono gli effetti collaterali più frequenti?

Normalmente il vaccino causa solo minimi effetti collaterali, come lieve febbre e dolore nel punto dell'iniezione. In alcuni rari casi, possono manifestarsi effetti collaterali più importanti, ad esempio attacchi allergici. E' comunque provato che somministrare più vaccini per malattie diverse allo stesso tempo è sicuro e non provoca un aumento del rischio degli effetti collaterali.

Come reagire in caso di effetti collaterali gravi?

Prima di tutto è importante imparare a riconoscere quali possono essere gli effetti collaterali gravi. Questi sono: febbre alta, cambiamenti di umore, difficoltà respiratorie, raucedine o ansia, orticaria, pallore, debolezza, battito accelerato, giramenti di testa, gonfiore alla gola.

Nel caso in cui si verificano questi sintomi, chiamare un dottore. Se si teme che la situazione sia grave portare la vittima direttamente dal dottore o al pronto soccorso. Spiegare il più esaustivamente possibile l'accaduto al dottore, la lista dei sintomi, la data e l'ora dell'insorgere del problema e della somministrazione della vaccinazione

Effetti collaterali possibili vaccino per vaccino

Carbonchio

Il 20% dei soggetti dopo l'iniezione soffre di dolore alle articolazioni, mal di testa, rossore o prurito. Nel 5% dei casi i soggetti accusano stanchezza, febbre e nausea. Un altro 5% accusa un arrossamento molto esteso nella zona dove è avvenuta la puntura. Casi di gravi reazioni allergiche restano rari (meno di un caso ogni 100 000 iniezioni).

Non vi è alcuna prova che il vaccino per il carbonchio provochi sterilità, problemi alla nascita o problemi di salute nel lungo termine.

Difterite-tetano-poliomielite-pertosse

Circa il 25% dei soggetti accusa febbri lievi, rossore, gonfiore, e dolore nella zona dove è stata eseguita l'iniezione. Altri sintomi frequenti sono: perdita di appetito, stanchezza, irritabilità, e vomito. I sintomi descritti di norma non durano più di tre giorni dopo il vaccino.

Gli effetti collaterali più gravi restano rari. Quando si manifestano, sono: convulsioni, pianto a dirotto e febbre alta (sopra 40). In casi estremamente rari, possono verificarsi reazioni allergiche gravi che causano difficoltà respiratorie e shock.

Epatite A

La maggior parte dei soggetti avverte dolore nel punto in cui viene eseguita l'iniezione. Nel 5%-10% dei casi durante i 3-5 giorni successivi alle iniezioni si avvertono perdita dell'appetito e stanchezza.

Il principale effetto collaterale è la reazione allergica. Questa si verifica nei minuti o nelle ore che seguono l'infezione. Queste reazioni rimangono sporadiche.

Epatite B

La maggior parte dei soggetti avverte dolore nel punto in cui viene eseguita l'iniezione. Nel 5%-10% dei casi durante i 3-5 giorni successivi alle iniezioni si avvertono perdita dell'appetito e stanchezza.

Il principale effetto collaterale è la reazione allergica. Questa si verifica nei minuti o nelle ore che seguono l'infezione. Questo tipo di reazioni rimane sporadico.

Influenza

Una minoranza di soggetti accusa febbri lievi, irritazioni cutanee e dolore nell'area dove è avvenuta la puntura, per i due giorni che seguono l'iniezione. Casi di reazioni allergiche che possano costituire pericolo di vita sono estremamente rare.

Durante gli anni '90, alcuni studi hanno mostrato che esiste un rischio seppur minimo che il vaccino provochi un grave malattia autoimmunitaria: la sindrome di Guillain-Barré, che causa la paralisi. I primi casi sono stati osservati nel 1976 su alcuni soggetti a cui era stato somministrato il vaccino contro l'influenza suina.

Encefalite giapponese

Il 20% dei soggetti sperimenta dolore, rossore e/o gonfiore al momento dell'iniezione e nel 10% dei casi si osservano febbre, mal di testa, eruzioni cutanee, dolori addominali o muscolari Questi problemi normalmente scompaiono dopo qualche giorno.

Gravi reazioni allergiche (0,6% dei vaccinati), potrebbero manifestarsi nell'arco di 17 giorni a partire dalla somministrazione del vaccino. Questi includono: eruzioni cutanee, gonfiore alle mani, alla faccia o al viso e difficoltà respiratorie. In casi ancora più rari (meno di un caso ogni 50 000 persone vaccinate) possono verificarsi spasmi e stati di nervosismo

Malattia di Lyme

Gli effetti collaterali più comuni sono: dolore nel 25% dei casi, rossore o gonfiore nelle zone dove la puntura è stata effettuata, ma anche dolore alle articolazioni ed ai muscoli (una persona su dieci in media).

Vaccino meningococcico

Al momento dell'iniezione può manifestarsi rossore o dolore nella zona interessata. Una bassa percentuale dei soggetti accusa un leggero stato febbrile.

Orecchioni-Morbillo-Rosolia

Fra gli effetti collaterali più frequenti, che rimangono tuttavia lievi vi sono: febbri moderate (5% dei casi) rigonfiamento delle ghiandole. Questi si manifestano di solito entro 12 giorni dall'iniezione, e sono meno comuni dopo la seconda iniezione.

Effetti collaterali leggermente più seri sono: convulsioni causate dalla febbre, dolori ed indolenzimento passeggeri delle articolazioni. Questi effetti si verificano principalmente fra gli adolescenti e le donne adulte. Altri effetti collaterali di media entità sono: un abbassamento delle piastrine che provoca un rischio di sanguinamento, gonfiore passeggero dei linfonodi ed un'infiammazione temporanea della parotide (ghiandola salivare vicina all'orecchio).

Effetti collaterali più gravi comprendono: reazioni allergiche (meno di una ogni milione) sordità, stato di coscienza compromesso o diminuito e danni permanenti al cervello. In ogni caso l'estrema rarità di questi casi rende molto difficile stabilire se il vaccino ne sia veramente la causa.

Varicella

Nel 20-30% dei casi, i soggetti accusano dolori o gonfiori nella zona dove è stata eseguita la puntura, fino ad un mese di distanza dalla vaccinazione.

Un vaccino ogni mille provoca febbre con spasmi. Nei casi più gravi è stato evidenziato che il vaccino aveva causato una polmonite.

Febbre gialla

Nel 25% dei casi si riscontrano problemi lievi, quali: indolenzimento, rossore, gonfiore e febbre. Questi durano al massimo 10 giorni.

Casi di pericolo di vita o gravi reazioni del sistema nervoso centrale sono estremamente rari (1 su 150 000 persone, e importanti disfunzioni organiche in 1 caso su 200 000, di cui 1 su 50 000 è un anziano di più di 60 anni). Circa il 50% delle persone che soffrono di gravi effetti collaterali muoiono. Le possibilità che si verifichino reazioni collaterali sono molto più limitate quando si esegue la dose di richiamo .

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