Informarsi
I viaggiatori dovrebbero informarsi sulla situazione socio-politica de Paese e/o della città che si intendono visitare,
poiché episodi di disordini sociali possono prodursi improvvisamente.
Fare ricerche sulla situazione socio-politica della propria destinazione leggendo le notizie locali e controllando i
consigli di viaggio forniti dal Ministero degli Esteri del proprio Paese o di agenzie equivalenti e seguire le
raccomandazioni date. Nel caso si viaggi in un Paese instabile avvertire la propria ambasciata della presenza in loco.
In caso di viaggi in Paesi instabili, tenersi pronti
Una volta giunti a destinazione, si consiglia di localizzare le stazioni di polizia, gli ospedali, le ambasciate e gli aeroporti della zona.
I disordini sociali tendono a prodursi sovente nelle stesse aree, potrebbe quindi essere utile informarsi presso gli
abitanti del luogo riguardo le zone che ospitano di norma le proteste. Si consiglia di evitare tutti gli
assembramenti pubblici, i meeting politici e qualunque altro tipo di manifestazione. E' importante sapere che i
bersagli preferiti dei protestanti sono di solito: università, banche, luoghi di culto, strutture militari e edifici del
governo (comprese ambasciate straniere e stazioni di polizia).
Tenere sempre con sé una modesta somma in contanti nel caso si abbia bisogno di spostarsi rapidamente come
anche il passaporto, il visto (o la copia) e il numero di telefono della propria ambasciata. Anche una carta di
credito di emergenza potrebbe risultare utile.
Sovente i manifestanti hanno un codice comune (ad esempio nel dicembre 2008 i manifestanti in
Thailandia indossavano magliette gialle, mentre in Iran, nel maggio 2009, i supporter di Musavi erano
contraddistinti dalle magliette verdi), quindi è opportuno tenersi informati e vestirsi in maniera appropriata.
Si consiglia inoltre di mantenere sempre un profilo basso, e tenere sempre gli occhi aperti.