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Disordini sociali

Breve descrizione

Cos'è un disordine sociale?

  • I disordini sociali possono variare per dimensioni e tipologia, da piccole manifestazioni organizzate a dimostrazioni in larga scala fino a vere e proprie rivolte. Di norma i viaggiatori non sono il bersaglio diretto di queste manifestazioni, ma possono essere presi di mira se la protesta è diretta contro il governo del loro Paese. C'è poi il rischio di ferirsi semplicemente perché ci si trova al posto sbagliato al momento sbagliato. La maggior parte dei disordini sociali sono dovuti a problematiche legate al lavoro o più in generale a dispute di carattere politico e sociale.
  • Esistono destinazioni particolarmente a rischio?

  • I viaggiatori devono sapere che i disordini sociali possono prodursi ovunque nel mondo in qualunque momento. Negli ultimi mesi dei disordini si sono prodotti in Francia, Honduras, Madagascar, Pakistan e in Cina.
  • Che cosa fare prima di un disordine sociale

    Informarsi

  • I viaggiatori dovrebbero informarsi sulla situazione socio-politica de Paese e/o della città che si intendono visitare, poiché episodi di disordini sociali possono prodursi improvvisamente. Fare ricerche sulla situazione socio-politica della propria destinazione leggendo le notizie locali e controllando i consigli di viaggio forniti dal Ministero degli Esteri del proprio Paese o di agenzie equivalenti e seguire le raccomandazioni date. Nel caso si viaggi in un Paese instabile avvertire la propria ambasciata della presenza in loco.
  • In caso di viaggi in Paesi instabili, tenersi pronti

  • Una volta giunti a destinazione, si consiglia di localizzare le stazioni di polizia, gli ospedali, le ambasciate e gli aeroporti della zona. I disordini sociali tendono a prodursi sovente nelle stesse aree, potrebbe quindi essere utile informarsi presso gli abitanti del luogo riguardo le zone che ospitano di norma le proteste. Si consiglia di evitare tutti gli assembramenti pubblici, i meeting politici e qualunque altro tipo di manifestazione. E' importante sapere che i bersagli preferiti dei protestanti sono di solito: università, banche, luoghi di culto, strutture militari e edifici del governo (comprese ambasciate straniere e stazioni di polizia).
  • Tenere sempre con sé una modesta somma in contanti nel caso si abbia bisogno di spostarsi rapidamente come anche il passaporto, il visto (o la copia) e il numero di telefono della propria ambasciata. Anche una carta di credito di emergenza potrebbe risultare utile.
  • Sovente i manifestanti hanno un codice comune (ad esempio nel dicembre 2008 i manifestanti in Thailandia indossavano magliette gialle, mentre in Iran, nel maggio 2009, i supporter di Musavi erano contraddistinti dalle magliette verdi), quindi è opportuno tenersi informati e vestirsi in maniera appropriata. Si consiglia inoltre di mantenere sempre un profilo basso, e tenere sempre gli occhi aperti.
  • Come comportarsi in caso di disordine sociale

    Se ci si trova in strada

  • Restare calmi. Se ci si ritrova in mezzo da una rivolta, muoversi lentamente e cercare di portarsi fuori dalla folla. Cercare quindi di abbandonare il più velocemente possibile l'area senza correre (potrebbe attirare l'attenzione) e cercare riparo in un luogo ampio e sicuro. Aspettare che la folla sia completamente dissipata prima di tornare fuori. Seguire i media locali per ottenere informazioni aggiornate. In caso si abbia bisogno di assistenza consolare, chiamare la propria ambasciata.
  • Se si rimane coinvolti in una rivolta, è inutile cercare di raggiungere lo schieramento di polizia per cercare di mettersi al sicuro, in situazioni del genere è molto difficile che si venga fatti passare. Anzi tale comportamento potrebbe rivelarsi pericoloso poiché per raggiungere la polizia si dovrà avanzare verso la testa del corteo che è spesso oggetto di lancio di lacrimogeni o di idranti. Si consiglia inoltre di non fare foto ed evitare di usare il cellulare poiché si corre il rischio di essere scambiati per un giornalista e venire quindi presi di mira dalla folla.
  • Evitare i trasporti pubblici, che in queste circostanze sono spesso sovraffollati e corrono il rischio di essere presi anch'essi di mira dalla folla.
  • Se ci si trova all'interno

  • Mantenere la calma e restare all'interno dell'edificio, chiudere le porte a chiave e tenersi lontani da finestre e balconi (in questo modo si riduce il rischio di essere colpiti da proiettili o pietre). Si consiglia inoltre di non fare foto della rivolta. Seguire i media locali per avere informazioni aggiornate, e se le autorità impongono il coprifuoco attenersi strettamente alle indicazioni fornite. Nel caso si abbia bisogno di assistenza consolare, chiamare la propria ambasciata.
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