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Sindrome della classe economica

Cos'è la sindrome della classe economica

Definizione

Si tratta di una trombosi venosa profonda, altrimenti detta flebite. Può verificarsi quando il sangue resta nelle vene degli arti inferiori in una posizione innaturale. Ciò provoca una perdita della fluidità della circolazione che può portare alla formazione di grumi all'interno delle vene.

La trombosi venosa profonda derivante da un lungo viaggio viene spesso definita sindrome della classe economica o "sindrome dell'autobus", perché in questi mezzi di trasporto, i sedili e lo spazio per le gambe sono estremamente ridotti.

Il dover rimanere seduti per molte ore e non poter sgranchirsi le gambe, rallenta la circolazione delle gambe rendendo il rischio di grumi reale. Alcuni fattori, quali la bassa pressione in cabina, il basso tasso di umidità e la disidratazione possono contribuire.

In realtà, rimanere seduti per molto tempo, è sempre da considerarsi come un fattore che aumenta le possibilità di flebiti. Infatti questa malattia non interessa solo coloro i quali viaggiano in aereo, ma anche quelli che prendono l'autobus o la macchina per lunga durata.

Sintomi

I grumi sanguigni hanno due effetti immediati: gonfiore alle gambe, o in alternativa crampi e cedevolezza al polpaccio.

Dietro il ginocchio potrebbe apparire un livido legato al gonfiore.

Nella maggior parte dei casi comunque, i sintomi non sono per nulla evidenti, anzi un caso su due non avverte alcun sintomo.

Alcuni comportamenti quali: sedersi con le gambe accavallate, l'eccessivo calore, il fumo, il consumo di alcol, la disidratazione, il peso eccessivo, un trattamento anticoncezionale, possono aumentare i rischi di una trombosi venosa profonda.

Che rischi comporta la flebite?

La flebite è sempre da considerarsi un'emergenza. E' dunque essenziale reagire il prima possibile per evitare complicazioni.

Una trombosi su due degenera in embolia polmonare. In effetti, se i grumi si staccano dalle vene e cominciano a circolare liberamente nel sangue, finendo in un'arteria polmonare, possono provocare l'ostruzione di un vaso polmonare. Ciò provoca una restrizione del flusso sanguigno, che può causare un'embolia polmonare.

La vittima avvertirà un dolore al petto, simile a un dolore al fianco, e si sentirà mancare l'aria.

Il soggetto tossirà e sputerà sangue, oltre ad avere febbre e tachicardia.

L'embolia provoca importanti disfunzioni cardiache e può sfociare in un ictus e quindi in una possibile morte del paziente.

In ogni caso, se si sospetta di essere vittima di una flebite, chiedere il parere di un medico prima possibile.

Quali sono le precauzioni da adottare?

Esercizi

Quando possibile, alzatevi e fate due passi. Si consigliano 5 minuti ogni 2 ore.

E' anche possibile fare un po' di ginnastica per riattivare la circolazione: se possibile stendere le gambe e piegare le caviglie. Tirare verso l'alto e stendere le dita dei piedi, poi abbassarle e contrarle.

Se le scarpe limitano il movimento delle dita dei piedi, è sufficiente provare il movimento all'interno di esse, altrimenti levarle.

Un altro esercizio permette di ruotare le caviglie, disegnando dei cerchi in aria con le dita dei piedi. Se non c'è abbastanza spazio per stendere le gambe, mettere i piedi sul pavimento, spingere verso il basso e piegare le dita dei piedi e nel contempo sollevare i talloni verso l'alto.

Poi una volta rimessi i talloni a terra, alzare e stendere le dita dei piedi.

Far esercitare i muscoli delle gambe: da seduti mettete i piedi sul pavimento e trascinate i piedi in avanti per qualche centimetro, ritornare in seguito alla posizione di partenza e ripetere l'esercizio.

Indossare vestiti comodi (in particolare pantaloni e calzini non troppo aderenti), evitate di mettere cinture, jeans attillati, panciere, scarpe troppo piccole o troppo strette, altrimenti i piedi rischiano di gonfiarsi durante il tragitto.

Idratazione

Idratarsi regolarmente significa bere un litro di liquidi ogni 4 o 5 ore.

Evitare di bere alcol, caffè o bevande diuretiche.

Medicina preventiva

Per essere efficaci, le operazioni chirurgiche per correggere le insufficienze venose devono essere fatte almeno due mesi prima del viaggio.

Medicinali quali aspirina ed eparina devono essere concordati col proprio medico di fiducia.

Alcune linee aeree potrebbero consigliare di prendere dei medicinali anti-emorroidi (medicine flebotoniche) 24 ore prima della partenza.

Precedenti

Le persone che soffrono di malattie cardio-vascolari e quelle a rischio di coaguli alle gambe potrebbero trarre giovamento da una dose di eparina. Questa, infatti, previene la formazione di coaguli ed è efficace nel ridurre il rischio di TVP (trombosi venosa profonda) nei pazienti ad alto rischio.

I soggetti con problemi venosi o alle varici dovrebbero indossare delle "calze di compressione" per evitare gonfiori e la sensazione di gambe pesanti.

Si raccomanda di portare con se farmaci flebotomici.

All'arrivo

Una volta arrivati, fare una doccia calda e riposare con le gambe leggermente alzate, ciò aiuterà a recuperare più rapidamente.

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