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Viaggiare quando si hanno problemi cardiaci

Preparare il viaggio

Si è in condizione di viaggiare?

  • Viaggiare può essere un'esperienza stancante e mette il fisico a dura prova, si consiglia quindi di fare particolarmente attenzione alla propria salute quando si è fuori, soprattutto se si soffre di una malattia cardiaca. Tuttavia, essere affetti da una malattia cardiaca non è una ragione per non viaggiare, almeno fin quando si è in condizioni stabili. Alcune precauzioni possono aiutare a ridurre i rischi di problemi durante il viaggio.
  • In generale, ci si può considerare atti a viaggiare se ci si è sottoposti a uno stress test o ad un angiogramma con esiti negativi e dopo un parere positivo del proprio medico. Se sono stati prescritti dei medicinali per controllare un'insufficienza cardiaca o un'aritmia, è opportuno seguire scrupolosamente la prescrizione del medico. Nel caso in cui negli ultimi sei mesi si sia stati sottoposti ad un'operazione chirurgica al cuore (bypass, impianto di stent, angioplastica) si raccomanda di non intraprendere nessun tipo di viaggio finché non ci si sente in forma. In ogni caso bisogna attendere almeno due settimane dalla fine del ricovero prima di prendere in considerazione la possibilità di un lungo viaggio. Un'angina pectoris stabilizzata, dei problemi di pressione, dei problemi del ritmo cardiaco o delle insufficienze cardiache non costituiscono un impedimento permanente ai viaggi, ma è opportuno riconsiderare i propri programmi in caso di peggioramento di queste patologie.
  • In caso di crisi cardiaca senza complicazioni, si consiglia di non intraprendere viaggi prima che siano trascorse dalle quattro alle sei settimane, se invece la crisi cardiaca ha causato un'insufficienza, un arresto cardiaco o delle complicazioni attendere almeno otto settimane. Ugualmente si sconsiglia di viaggiare se si accusano dolori acuti e ricorrenti al petto e problemi del ritmo cardiaco quando si è a riposo. Se si soffre congiuntamente di malattie cardiache e di diabete, è imperativo consultare il proprio cardiologo prima di qualunque viaggio.
  • Scegliere la destinazione

  • Scegliere con attenzione la propria destinazione poiché le condizioni del luogo in cui ci si reca potrebbero avere un impatto sulla malattia cardiaca. Un clima freddo affatica il cuore e potrebbe aumentare il rischio di attacco cardiaco, mentre un clima caldo può condurre alla disidratazione che provoca stress al cuore. Se si desidera viaggiare in Paesi in via di sviluppo è importante fare attenzione: spesso in questi Paesi l’inadeguatezza delle strutture mediche ed un personale poco qualificato possono avere conseguenze drammatiche in caso di peggioramento delle proprie patologie cardiache.
  • Preparativi medici

    Consultare il proprio medico

  • In qualunque caso, ed in particolare se non ci si è sottoposti ad un check-up di recente, consultare un medico. Illustrargli il proprio programma di viaggio in modo tale che possa valutare gli eventuali rischi o l'assenza di controindicazioni. A seconda della destinazione il medico consiglierà gli accertamenti clinici necessari. Chiedere al medico di prescrivere i medicinali di cui si ha bisogno in duplice copia (una copia deve contenere il nome dei farmaci generici in inglese), in modo tale da potersi procurare i farmaci in viaggio nel caso si dovesse rimanere senza.
  • Medicinali

  • Riguardo i medicinali prescritti, si consiglia di portare con sé il doppio della quantità necessaria per la durata del viaggio. Conservare i farmaci nella loro confezione originale, in modo tale da evitare problemi alla dogana ed anche per aiutare il medico in caso di emergenza. Conservare inoltre i medicinali in due valige differenti, tenendo presente che una di queste deve rimanere a portata di mano (per es. nel bagaglio a mano) in modo da essere facilmente accessibile in caso di necessità. E' importante sapere che viaggiare in alcuni Paesi richiede dei trattamenti specifici per premunirsi contro le malattie tropicali. Questi trattamenti potrebbero non essere compatibili con i medicinali che si assumono di solito; per evitare rischi è dunque importante chiedere un parere medico.
  • Portare con sé

  • Quando si viaggia in un Paese straniero è importante ricordarsi di portare con sé un dossier completo della propria storia medica, compreso un elettrocardiogramma recente. Ricordarsi anche di annotare da qualche parte il nome ed il numero del proprio medico in modo tale che questi possa essere raggiunto in caso di emergenza. E' inoltre preferibile portare con sé una lista di tutti i medicinali che si assumono ed i rispettivi dosaggi.
  • Assicurazione di viaggio

  • Si raccomanda in tutti i casi di sottoscrivere un'assicurazione di viaggio che copra le spese mediche ed il rimpatrio sanitario. In numerosi Paesi, le spese mediche sono estremamente elevate e un'assicurazione medica può rivelarsi indispensabile in caso di problemi di salute.
  • Trasporti

    In aereo

  • Sebbene i problemi legati alle malattie di cuore rappresentano una percentuale considerevole delle emergenze mediche che si verificano in volo, il rischio è molto inferiore per chi è affetto da patologie cardiache ben stabilizzate. In media per ogni milione di viaggiatori, soltanto uno o due passeggeri sono vittime di problemi cardiaci in volo. I soggetti che riescono a camminare su un terreno piano per 100 metri ad un ritmo ragionevole senza accusare disagi o mancanza di fiato sono considerati come atti a volare.
  • I pacemaker non vengono danneggiati dagli apparecchi per i controlli di sicurezza, ma è consigliabile avvisare il personale di sicurezza prima di passare attraverso il metal detector. Non dimenticare inoltre di portare con sé le specifiche del tipo e della marca del pacemaker, insieme ad un elettrocardiogramma.
  • Al momento dell'imbarco, tenere a portata di mano le proprie medicine in caso di emergenza. Quando chi è soggetto a malattie cardiache vola, uno dei principali rischi è la formazione di coaguli di sangue; è importante quindi idratarsi regolarmente e favorire la circolazione. E' quindi preferibile non bere alcol e sedere se possibile vicino al corridoio in modo da poter facilmente alzarsi e fare due passi.
  • In auto

  • Viaggiare in macchina può essere stressante e affaticare il cuore. Assicurasi di fare pause ogni due ore e di evitare di guidare la notte. Se si assumono farmaci, tenere presente che alcuni medicinali possono avere effetti sedativi.
  • Una volta a destinazione

    Precauzioni

  • E' importante sapere che i primi giorni di viaggio sono i più difficili per il cuore. In questo periodo non bisogna affaticarsi troppo con lunghe passeggiate e sforzi improvvisi. Anche le condizioni climatiche possono rappresentare un fattore di rischio. Per esempio, sopra i 2 000 metri d'altitudine il battito del cuore aumenta, è necessario quindi fare attenzione se si fanno passeggiate in quota. Non immergersi in acqua quando la temperatura è inferiore a 20°C e proteggersi dal sole. E' preferibile portare con sé i medicinali di cui si ha bisogno e informare i compagni di viaggio delle proprie condizioni di salute.
  • In caso di emergenza

  • Chiedere assistenza medica nel caso compaiano i seguenti sintomi: polso irregolare o insolitamente elevato (oltre 100 battiti al minuto) o troppo basso (meno di 50 battiti al minuto); respiro corto, leggere vertigini, stanchezza inabituale o gonfiore alle gambe. Nel caso si avverta un senso di oppressione al torace ed un dolore che si irradia verso il collo, la mascella ed il braccio sinistro, è probabile che un attacco di cuore sia imminente. Altri sintomi sono sudore, nausea e/o leggere vertigini.
  • In caso di emergenza, cercare in primo luogo di mantenere la calma. Nel caso si accusi improvvisamente un problema insolito legato alla propria malattia, avvertire le persone vicine e chiedere soccorso medico. Una volta che i soccorsi sono arrivati, fornire al medico tutte le informazioni che si hanno con sé sulle cure che si seguono. Una volta ricevuta l'assistenza chiedere un documento scritto che descriva il trattamento ricevuto e il recapito (telefono e fax) della persona che ha effettuato il soccorso in modo che il proprio medico di fiducia possa in seguito fare un punto della situazione. Se possibile chiedere anche delle copie degli esami o delle radiografie effettuate.
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